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BENVENUTI sul sito dell'osteria Ophis
Cinquanta coperti ricavati nella ex stalla di Palazzo Alessandrini, una sistemazione rustica ed affascinante dentro l'antica struttura di mattoni testimone di quattro secoli di storia.
Daniele Citeroni Maurizi, offidano doc, è un professionista dei fornelli ed impegnato sul fronte della preparazione enoica.
D'estate si sposta nel piccolo giardino interno. Il buongiorno, ovvero l'impegno del giovane chef nel reperire tutto quanto di meglio il territorio circostante possa offrire, si vede dall'antipasto, ovvero nell'assoluta semplicità della ricotta di pecora fresca condita con sale, pepe, olio e origano.
Ovviamente non manca il chichì, focaccia casereccia farcita con tutte quelle cosine (peperoni, tonno, acciughe, capperi) che sembrano inventate apposta per stuzzicare l'appetito; seguono il prosciutto, il salame, la lonza, il ciauscolo, i pecorini (secondo definizione in loco, teneri, barzotti, secchi).
Niente mode degli ultimi anni, i formaggi sono serviti se morbidi in bruschetta, se stagionati con un bicchiere di rosso Piceno (Offida doc).
I legumi giocano una partecipazione importante: ammollati sono preparati in tegame con pomodoro e salsiccia nel caso dei fagioli, semplicemente bolliti ed aromatizzati con rosmarino conditi con extravergine locale se di ceci si tratta.
I taccù, maltagliati di farina ed acqua, sono conditi con sughetto di pomodoro fresco; in alternativa, le tagliatelle al sugo d'anatra o i maccheroncini di Campofilone conditi con il sugo alle maghette (durelli).
La tradizione offidana, e generalmente agreste, del consumo di carni di bassa corte consiglia tra i secondi coniglio in salmì e pollo in ncip nciap; non mancano mai le costolette di agnello a scottadito.
Biscotti di mandorle e funghetti e crostate con marmellata fatta in casa coronano il pasto.
Scelta vini dentro i confini provinciali.
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